Che cosa spinse Mary Shelley a scrivere Frankenstein? Quattro forze alimentarono il libro: il movimento romantico in cui viveva, i suoi genitori radicali, la nuova scienza del suo tempo e una serie di lutti precoci. Insieme trasformarono la storia di fantasmi di un'adolescente nel primo romanzo di fantascienza. L'idea arrivò durante una sola estate infestata, ma le sue radici erano molto più profonde.
Il contesto romantico
Mary Shelley scrisse Frankenstein nel pieno del movimento romantico, un'ampia reazione all'Illuminismo e alla Rivoluzione industriale che metteva al primo posto emozione, immaginazione, natura e individuo, al di sopra della pura ragione e del meccanicismo.
I romantici non erano antirazionali. Rifiutavano l'idea che la sola ragione potesse spiegare e migliorare il mondo. Frankenstein è romantico proprio in questo senso. Mostra che cosa producono la ragione senza immaginazione, la scienza senza etica e l'ambizione senza umanità. Victor Frankenstein è l'Illuminismo finito male, un uomo così fisso sul traguardo da perdere la capacità di creare legami umani. Per il comune equivoco sul nome, vedi chi è davvero Frankenstein.
Il femminismo di sua madre
Rivendicazione dei diritti della donna (1792) di Mary Wollstonecraft sosteneva che l'apparente inferiorità delle donne derivava dall'educazione e dalle convenzioni sociali, non dalla natura. Date alle donne la stessa formazione intellettuale degli uomini, scriveva, e mostreranno pari capacità. Era radicale nel 1792, e Mary Shelley crebbe con queste idee.
Frankenstein è, tra le altre cose, un romanzo su ciò che accade quando le donne vengono escluse dalla creazione. La creatura chiede una compagna, e Victor rifiuta. La creazione, nel romanzo, è interamente maschile e interamente solitaria, e le conseguenze sono catastrofiche. Non è un caso in un libro scritto dalla figlia di Wollstonecraft.
Il pensiero radicale di Percy Shelley
Percy Shelley era un radicale sul piano filosofico, espulso da Oxford per ateismo e immerso nella teoria politica. La sua influenza sul pensiero di Mary è reale ma controversa. Quanta parte della filosofia di Frankenstein è sua, e quanta riflette le idee di lui?
Gli studiosi concordano in larga misura che il romanzo sia fondamentalmente di Mary: la visione, l'intelligenza emotiva e gli echi biografici sono tutti suoi. Percy rivide il manoscritto e può aver dato forma ad alcuni passaggi. Il nucleo, l'atto d'accusa contro la scienza senza etica e la tragedia del creatore che abbandona, appartiene a Mary.
La morte come esperienza formativa
A diciotto anni Mary Shelley aveva perso la madre pochi giorni dopo la propria nascita, aveva seppellito una figlia nata prematura e aveva visto morire diverse persone a lei vicine. La morte non era per lei un'idea astratta. Era la trama stessa della sua vita. Come quelle perdite l'abbiano segnata si può vedere nella sua breve biografia.
Frankenstein è saturo di morte: la morte come problema che Victor cerca di risolvere, e la morte come risultato della sua soluzione. La creatura è fatta di cadaveri. Il romanzo si chiude nell'Artico, circondato da una morte di ghiaccio. Non è atmosfera gotica fine a sé stessa. È biografia trasformata in narrativa.
Domande frequenti
Che cosa spinse Mary Shelley a scrivere Frankenstein?
Le idee dell'età romantica, i suoi genitori radicali Mary Wollstonecraft e William Godwin, la scienza del galvanismo e dell'elettricità, e le sue prime esperienze di lutto.
Frankenstein è un romanzo romantico?
Sì. Difende l'immaginazione e l'etica contro la fredda ragione, e avverte di ciò che accade quando l'ambizione supera l'umanità.
Quanti anni aveva Mary Shelley quando lo scrisse?
Iniziò la storia a diciotto anni, nell'estate del 1816, e pubblicò il romanzo nel 1818.