collecting

La Tradizione Letteraria Gotica: Da Frankenstein all'Estetica Oscura che i Collezionisti Amano

Che cosa significa davvero "gotico"

Il termine "gotico" in letteratura non ha nulla a che fare con l'architettura medievale, o meglio, ha tutto a che fare con le associazioni che l'architettura medievale porta con sé: oscurità, grandiosità, decadenza, il passato che preme a disagio sul presente, la mente razionale di fronte a ciò che non sa spiegare.

La letteratura gotica nacque ufficialmente nel 1764 con Il castello di Otranto di Horace Walpole, un romanzo che Walpole sostenne di aver trovato come manoscritto medievale e che introdusse la maggior parte degli elementi fondativi del genere: l'antico castello, il soprannaturale, il segreto di famiglia, l'eroina indifesa, l'aristocratico tormentato.

Ciò che seguì, attraverso Ann Radcliffe, Matthew Lewis e infine Mary Shelley, fu una letteratura ossessionata dall'intersezione tra passato e presente, tra razionale e soprannaturale, tra ordine sociale e il suo lato oscuro represso. Il gotico non era evasione. Era una letteratura dell'ansia: per ciò che la modernità stava facendo agli esseri umani, per ciò che si nascondeva sotto la superficie della civiltà.

Dove si colloca Frankenstein e come cambia la tradizione

Il romanzo di Shelley eredita la tradizione gotica, con l'ambientazione alpina, l'atmosfera di terrore e l'ossessione per la trasgressione, e la trasforma. Il gotico precedente era preoccupato del passato: antiche maledizioni, peccati ancestrali, fantasmi. Il gotico di Shelley era preoccupato del futuro.

L'orrore di Victor Frankenstein non è aver disturbato qualcosa di antico e sacro. È essersi spinto troppo in avanti: la scienza, non frenata dall'etica, produce conseguenze che non si possono contenere. Nel 1818 era un'idea nuova. Nel Novecento era diventata l'ansia centrale della civiltà occidentale.

L'estetica oscura che i collezionisti riconoscono

I collezionisti seri di arte oscura non comprano semplicemente oggetti dall'aspetto spaventoso. Si confrontano con una tradizione: secoli di artisti e scrittori che hanno capito che l'oscurità, resa nel modo giusto, illumina aspetti dell'esperienza umana che il conforto e la bellezza non possono raggiungere.

La tradizione gotica ha un vocabolario estetico preciso: il peso della storia, la bellezza della rovina, la grandiosità del perturbante, la dignità della tragedia. Questo vocabolario attraversa Il castello di Otranto, Shelley, Poe, Lovecraft, fino alla migliore arte oscura contemporanea.

Un collezionista che comprende questa tradizione colleziona in modo diverso. Non mette insieme oggetti che condividono uno stile visivo. Costruisce una biblioteca, in tre dimensioni, del confronto più prolungato dell'umanità con le proprie possibilità più oscure.

Continua a esplorare: le influenze di Mary Shelley e l'eredità letteraria di Lovecraft.

← All StoriesFrankenstein e l'Etica della Creazion... →