L'Estate che Creò un Genere
Era l'estate del 1816, e il tempo in Svizzera era catastrofico. Il Monte Tambora era eruttato in Indonesia l'anno precedente, raffreddando l'emisfero settentrionale. Intrappolati al chiuso nella Villa Diodati, sul Lago di Ginevra, un piccolo gruppo di figure letterarie si divertì a sfidare l'uno l'altro a scrivere storie horror originali. Tra loro c'erano Lord Byron, Percy Bysshe Shelley e la sua compagna di 18 anni Mary Godwin.
La sfida di Byron produsse la prima storia moderna sui vampiri e quello che è considerato il primo romanzo di fantascienza: il Frankenstein, o Il Moderno Prometeo di Mary Shelley.
Cosa Rende Frankenstein un Documento Fondativo
Frankenstein non riguarda primariamente un mostro. Riguarda l'etica della creazione. Victor Frankenstein crea la vita e poi l'abbandona. La premessa filosofica: che l'atto di creazione porta peso morale. Che ciò che facciamo, ne siamo responsabili. In 1818 era un'idea radicale. Nel 2026, mentre l'intelligenza artificiale e l'ingegneria genetica pongono le stesse domande, sembra profezia.
Perché Questo Conta per il Collezionista Serio
Frankenstein non è un romanzo di genere. È uno dei testi fondativi della letteratura d'immaginazione occidentale. Un collezionabile che si confronta seriamente con Mary Shelley e Frankenstein — come farà il Capitolo II di Studio Everart — non è una novità. È un impegno materiale con una delle domande più importanti del pensiero occidentale: cosa dobbiamo alle cose che creiamo?
H.P. Lovecraft — Edizione Limitata
100 copie numerate. Artigianato italiano. IP originale.