frankenstein

Prima ancora di arrivare qui, la Creatura è già passata da un'altra soglia

Frankenstein Creators Edition collectible statue by Studio Everart, close-up of the Creature's face

C'è una fase, nel lavoro su una nuova opera, in cui la statua esiste ancora solo per pochi. Lo scultore, la pittrice, chi ha scritto il concept. Poi arriva il momento in cui qualcuno che non ha mai messo piede nel laboratorio la guarda per la prima volta — e ne scrive.

È successo il 3 settembre, quando 5motivi.it, nella sezione Collezionismo e Giochi, ha pubblicato la sua anteprima di Frankenstein (Creators Edition), firmata da Andrea Aurora — il secondo capitolo della nostra Masters of Madness Collection. Non un comunicato ripreso, non una scheda tecnica: una lettura del pezzo come opera narrativa, prima ancora che come oggetto da collezione.

Il cuore che nessuno aveva chiesto

C'è una frase, nell'articolo, che vale più di qualsiasi descrizione tecnica potessimo scrivere noi:

"Il dottore gli ha dato un cervello, Mary Shelley ha dato alla Creatura un cuore."

È la sintesi esatta di cosa significhi, per noi, portare Shelley in scala 1/10. Il romanzo non racconta un mostro: racconta un'ossessione — quella di un uomo che crede di poter dare vita senza pagarne il prezzo. La Creatura è la prova che qualcosa di più della materia è entrato in quel corpo, ed è quel qualcosa che abbiamo cercato di far vedere nella resina, nella base di marmo e ferro, negli ingranaggi in ottone che tengono insieme un'invenzione e un errore.

Aurora lo scrive meglio di come potremmo farlo noi in una pagina prodotto — motivo per cui, se non l'avete ancora letto, l'articolo intero merita il tempo: Leggi l'anteprima completa su 5motivi.it →

Cosa racconta, senza raccontare tutto

Nell'anteprima trovate i dettagli che ci tenevamo a far uscire per primi attraverso una lettura esterna, non attraverso le nostre specifiche: le due teste intercambiabili della Creatura, la base che mette letteralmente in scena lo scontro fra scienza e materia grezza, il bundle con il busto da 12cm e la stampa d'arte firmata Pasquale Qualano.

Quello che l'articolo non copre — perché non tocca a un'anteprima farlo — è come tutto questo prenda forma nella scala, nella tiratura, nel modo in cui il pezzo entrerà nelle mani di chi lo colleziona. Quella parte la racconteremo noi, quando sarà il momento.

Il Capitolo II di una collezione che non finisce qui

Per chi arriva solo ora: Frankenstein (Creators Edition) è il secondo capitolo della Masters of Madness Collection, la serie che Studio Everart dedica agli autori che hanno definito il gotico e l'orrore letterario. Il primo capitolo ha portato H.P. Lovecraft in scala; questo secondo riporta la questione al punto in cui tutto è cominciato — non i mostri, ma chi li ha creati, e cosa gli è costato.

Il lancio è previsto nella parte finale del 2026. Chi vuole essere tra i primi a saperlo — data, disponibilità, i cento numeri dell'edizione — può iscriversi alla nostra lista d'attesa: sarà l'unico canale ad avere l'informazione prima che diventi pubblica.

E se un dottore ha dato un cervello e Mary Shelley ha dato un cuore, resta da vedere cosa succede quando qualcun altro, quasi un secolo dopo, decide che ciò che è morto non dovrebbe restarci. Il Capitolo III della collezione è già in lavorazione — con un titolo, per ora, e nient'altro: Thirst for Terror. Bram Stoker arriverà. Non ancora.

H.P. Lovecraft: The Forbidden Edition

100 copie numerate. Artigianato italiano. IP originale.

Scopri la collezione
← All StoriesRecensioni Studio Everart: il primo v... →